Nel russo colloquiale esiste una parola difficile da rendere con una sola traduzione: . Indica caos, disordine, scompiglio, ma con una sfumatura in più — quella sensazione di agitazione, tensione, qualcosa che “sfugge di mano”.
Dal punto di vista etimologico, è un piccolo mistero. Il prefisso - è chiaramente russo e molto produttivo, con l’idea di separazione o dispersione. Più enigmatico è -, che non appartiene alla tradizione slava: potrebbe essere stato influenzato da parole come drive (inglese) o Drang (tedesco), oppure essere nato come elemento espressivo del parlato. In ogni caso, sembra il risultato di una lingua viva che crea, adatta e mescola.
Nell’uso reale, descrive perfettamente situazioni in cui tutto è fuori controllo: un ufficio nel caos dopo una decisione improvvisa, una casa sottosopra, o una folla agitata che crea confusione.
Esempi:
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→ I giornali russi scrivevano del caos nell’amministrazione.
: , …
→ In casa regnava uno scompiglio totale: oggetti sparsi, documenti persi…
…
→ Dopo l’annuncio delle nuove restrizioni nel negozio è scoppiato un vero subbuglio…
