La parola russa (mečta) significa “sogno”, “desiderio”, “ambizione” o “fantasia” nel senso di un sogno idealizzato o aspirazione, distinto dal termine (son), che indica il sogno notturno legato al sonno. 
Dal punto di vista storico-linguistico, non è una parola recente, ma è eredita dal proto-slavo: è attestata come (mĭčĭta) nelle forme antiche del slavo e si spiega come derivazione da una radice verbale proto-slava *mьčьta. 
In russo moderno è collegata al verbo (mečtát’, “sognare” in senso figurato, cioè immaginare o aspirare a qualcosa).
In sintesi, la parola ha una lunga storia interna alle lingue slave: non è un prestito recente da lingue non slave, ma una forma evoluta di un termine antico che esisteva già nella lingua comune degli antenati degli slavi orientali.
